Tecnologia SCR (riduzione catalitica selettiva) per veicoli diesel

249_b

Che cos’è la Tecnologia SCR:

L’AdBlue viene utilizzato con il  sistema SCR (riduzione catalitica selettiva).   La tecnologia SCR viene impiegata per  ridurre le emissioni  nocive dei motori diesel ed é l’unica soluzione per  rispettare gli standard di emissione Euro6 che stanno per entrare in vigore e gli  standards EPA 2010 (Nord America).   La maggior parte dei produttori di veicoli pesanti  ha gia  adottato la tecnologia SCR.

Informazioni sulla Tecnologia SCR:

La tecnologia SCR é un sistema efficiente per rendere pulito il vostro motore.  Questa tecnica di trattamento dei gas prima dello scarico converte gli ossidi di azoto (NOx) in azoto di-atomico (N2) e acqua, impiegando ammoniaca o soluzioni di urea.  I primi sistemi SCR furono costruiti per uso industriale (nelle caldaie). Quando questa tecnologia divenne piú sofisticata, il sistema  SCR fu montato sui motori diesel nell’industria automobilistica.  Camion e autobus furono dotati dell’SCR con risultati apprezzabili.

Gli sviluppi  piú recenti della tecnologia  SCR prevedono applicazioni per le locomotive diesel, le navi, le turbine a gas,  le macchine agricole, le macchine per il movimento terra e le  raffinerie.

Componenti Tecnologia SCR:

  • Serbatoio AdBlue;
  • Centralina elettronica (su alcuni modelli la gestione del sistema viene effettuata da un’apposita centralina SCR, mentre su altre vetture tali funzioni sono svolte dalla centralina motore);
  • Pompa di alimentazione;
  • Iniettore;
  • Catalizzatore riducente (quello ossidante è quello classico);
  • Sonda NOx  con relativa centralina (su alcune vetture possono essere 2 le sonde);
  • Sonda temperatura.

Tecnologia SCR e AdBlue:

I motori con dispositivo SCR utilizzano la soluzione di urea AdBlue. Questa é contenuta in un serbatoio separato e viene iniettata nel sistema di scappamento. L’iniezione provoca una reazione chimica che avviene all’interno del  convertitore catalitico SCR. Al termine della reazione il gas di scarico potenzialmente pericoloso si trasforma in azoto e vapore acqueo innocui, grazie all’AdBlue.

Tecnologia SCR problematiche:

Un elemento da non trascurare è l’iniettore: infatti si è notato che su quello di un modello di della nuova Mercedes Classe C W205 (ma anche il gruppo VAG adotta un iniettore simile), nel giro di poco più di 8.000 km, si è andato a depositare uno strato di residuo solido piuttosto spesso quindi è presumibile che nell’arco di 20/25.000 km si possano riscontrare malfunzionamenti, o che addirittura questo si blocchi. A seconda della logica di funzionamento delle centraline dei diversi veicoli, l’anomalia del sistema potrebbe innescare delle strategie particolari: il motore potrebbe entrare in condizione di recovery, oppure avere autonomia limitata in termini di chilometri percorsi o di avviamenti effettuati. Quindi è consigliabile verificare periodicamente lo stato in cui versa l’iniettore dell’AdBlue e, se necessario, asportare il materiale solido depositatovi sopra, al fine di evitare la sostituzione del pezzo o problemi più gravi all’intero sistema. Nel caso di sostituzione dell’iniettore, e si consiglia anche in fase di revisione, va effettuata una procedura di apprendimento (tramite un qualsiasi strumento di diagnosi che supporti tale funzione), affinché l’apposita centralina possa valutare le “nuove” prestazioni dell’elemento.

Nel caso in cui il livello di AdBlue presente nel serbatoio raggiunga il livello minimo, la centralina di gestione motore può limitare i km di autonomia del veicolo o il suo numero massimo di avviamenti. Ad esempio, sulla Mercedes Classe C, dopo aver svuotato completamente il serbatoio, il display informa il guidatore che il motore verrà bloccato dopo 800 km percorsi, ovvero superata tale soglia di percorrenza, non sarà più possibile avviare il motore senza prima aver ripristinato il giusto quantitativo di AdBlue all’interno del circuito. Anche dopo aver fatto ciò, affinchè venga resettato lo stato di “blocco” dell’avviamento, va eseguita una procedura d’apprendimento attraverso uno strumento di diagnosi in grado di supportare tale funzione.

0 comments

Write a Comment

Fields with * are required